In Islanda, nei primi anni del XIII secolo, la corruzione e le lotte di potere minarono l’autorità dell’Alþing. L’isola fu insanguinata da sanguinose e violente faide tra le famiglie più potenti.

Gruppi armati appartenenti alle diverse fazioni seminavano ovunque terrore, saccheggiando e razziando le fattorie. È questo un buio periodo di anarchia noto come Epoca degli Sturlunghi.

Di questa situazione approfittò astutamente il re di Norvegia, Hákon Hákonarson. Egli fece pressione sui capi affinchè sciogliessero l’Alþing e riconoscessero l’autorità norvegese, promettendo loro in cambio ricchezze e ruoli di potere. Fu così che nel 1281 fu adottato un nuovo codice di leggi, il jónsbók, e l’Islanda fu annessa alla Norvegia.

Per approfondimenti sull’epoca degli Sturlunghi consulta:

Il manoscritto Jónsbók:

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