Anche quest’anno, con l’arrivo della bella stagione, l’Islanda non solo ha aperto al turismo, ma purtroppo ha ripreso la caccia alle balene nonostante lo sconcerto di gran parte del mondo.

Dopo aver respinto la moratoria internazionale, dal 2006 l’Islanda ha riaperto la caccia fissando il limite di esemplari catturati all’assurda cifra di 150 Minke Whale (balenottere rostrate) e 150 Fin Whale (balenottere comuni), specie dichiarata a rischio di estinzione dall’Unione internazionale per la conservazione della natura.

Nonostante il nuovo governo si dichiari contrario a questa attività, la decisione è stata presa e giustificata ancora una volta adducendo discutibili motivi economici, dato che il commercio della carne di balena, consumata raramente anche dagli stessi islandesi, non è certo fiorente.

Questo sito o gli strumenti terzi da questo utilizzati si avvalgono di cookie necessari al funzionamento ed utili alle finalità illustrate nella cookie policy. Se vuoi saperne di più o negare il consenso a tutti o ad alcuni cookie, consulta la cookie policy.
Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina, cliccando su un link o proseguendo la navigazione in altra maniera, acconsenti all’uso dei cookie.