Un po’ di islandese: Se leggiamo una carta dell’Islanda ci accorgiamo che molti nomi topografici hanno un significato preciso e a volte derivano da leggende o fatti storici:

  • foss: cascata
  • vatn: acqua, lago
  • á: fiume
  • jökull: ghiacciaio
  • ey: isola
  • vik: baia
  • fjörður: fiordo
  • dalur: valle
  • vík: baia
  • höfn: porto
  • hraun: campo di lava
  • laug: pozza d’acqua calda
  • lón: laguna
  • nes: promontorio
  • sandur: sabbia
  • vellir: pianura
  • baer: fattoria
  • geyser: soffio

La storia:

dettaglio della bandiera islandandese

dettaglio della bandiera islandandese

I primi vichinghi chiamarono l’isola Ísland ( Ís: ghiaccio + land: terra → Islanda: Terra di ghiaccio). Gli islandesi ritengono che il primo colonizzatore dell’isola sia stato Ingolfur Arnarson. Egli secondo la leggenda buttò in mare le colonne del trono ed esse si fermarono in una baia nebbiosa. Qui Ingolfur fondò la sua città e la chiamò Reykjavík (reykur: fumo + vík: baia → Baia fumosa).

Col passare del tempo gli abitanti dell’Islanda aumentarono e serviva un governo. Gli islandesi perciò crearono un Parlamento, l’Alþing (assemblea nazionale). Questo Parlamento fu il primo parlamento democratico del mondo. Si riuniva in una pianura chiamata Þingvellir ( Þing: assemblea + vellir: pianura → pianura dell’assemblea) attraversata da una lunga parete rocciosa. I membri del parlamento salivano sulla parete e parlavano alla folla riunita sotto. Questa parete è dovuta alla dorsale oceanica atlantica che divide l’Islanda in due parti.

Nei secoli successivi l’Islanda fu colonizzata dalla Norvegia e dalla Danimarca e gli islandesi persero la libertà. Solo dopo la seconda guerra mondiale ottennero l’indipendenza e nacque la Repubblica d’Islanda.

Il popolo

Gli islandesi sono un popolo molto unito, molto moderno, ma anche molto fiero delle proprie tradizioni. Tanti luoghi e tanti fatti sono legati a leggende e si dice che l’Islanda sia abitata dagli uomini ma anche dal popolo nascosto: elfi, troll, giganti, nani, folletti, fate. Gran parte degli islandesi crede all’esistenza di queste creature e cerca di convivere con loro rispettando la natura.

L’ambiente

L’ambiente dell’Islanda presenta rilievi non molto alti e valli glaciali solcate da centinaia di rivoli d’acqua e cascate. Numerosissimi sono i vulcani, disposti lungo la dorsale oceanica medioatlantica che emerge dall’acqua solo in Islanda. Spesso lungo la frattura si originano terremoti, esplosioni vulcaniche, alluvioni glaciali. Il territorio presenta aree desertiche, zone interamente coperte dalla lava ( campi di lava), zone dominate dalla tundra, zone coperte dai ghiacciai ( Vatnajokull). Il suolo è soggetto a permafrost.

In molti luoghi sono presenti sorgenti d’acqua calda, geyser e pozze di fango bollente.

Gli alberi presenti sull’isola sono stati tagliati nel corso dei secoli, perciò le “foreste islandesi” sono composte da betulle nane, poco più alte degli arbusti.

La fauna è piuttosto ricca: vi sono molti tipi di uccelli marini, tra cui i pulcinella di mare, molti pesci d’acqua dolce e salata (salmoni, trote, merluzzi), cetacei ( balene, delfini), foche. I cavalli, le pecore, le renne e le mucche sono stati importati dai primi coloni e nei secoli si sono adattati all’ambiente.

Il clima

Il clima è subartico, mitigato sulle coste dalla Corrente del Golfo. L’estate è molto breve ( da metà giugno a metà agosto), l’inverno inizia a ottobre e finisce ad aprile. Nelle zone settentrionali si ha il fenomeno del sole di mezzanotte. Tutto l’anno il clima è variabile e molto ventoso. Spesso si creano tempeste di sabbia.

I ragazzi

Gli islandesi sono un popolo molto istruito e danno alla scuola grande importanza. La scuola in Islanda è presente solo nei paesi più grandi, perciò fin da piccoli i bambini si spostano con il pullman e si abituano a tornare a casa solo nel fine settimana. Le lezioni si svolgono tutte le mattine e tutti i pomeriggi, iniziano ad agosto e terminano a giugno. D’estate tutti i bambini lavorano: aiutano i genitori in fattoria o svolgono attività per i comuni. Alla fine dell’estate viene dato loro un compenso che potranno spendere solo quando saranno maggiorenni. In estate le scuole vengono trasformate spesso in alberghi per turisti.

Le abitazioni

Le abitazioni sono di legno ricoperto di lamiera per far scivolare la neve e sono molto colorate. Le case nere erano fino a poco tempo fa quelle dei capi della comunità. Erano dipinte di nero perché fossero ben visibili in mezzo alla neve. Un tempo le case erano costruite con la torba, perchè la torba è un materiale molto isolante. Avevano finestrelle piccole e doppie porte per non far passare il freddo. Non c’era il riscaldamento.

Il cibo

gli islandesi nei secoli hanno imparato a mangiare tutto ciò che è commestibile, perchè le risorse sull’isola erano scarse. I piatti tradizionali sono l’hakarl, carne di squalo putrefatta, lo svid, testa di pecora bollita, e altre specialità a base di carne d’agnello e pesce. Gli islandesi iniziano sempre il pasto con zuppa di agnello, pesce o verdure, perchè aiuta a scaldarsi e a reidratarsi, e lo finiscono con un dolce di cioccolato o panna. La maggior parte dei cibi deve essere comperata all’estero perciò costa molto cara.


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