Guidare un mezzo nella zona interna dell’islanda può diventare molto rischioso se non ci si attrezza nel migliore dei modi. Le highlands infatti sono percorse da strade sterrate o piste che richiedono grande abilità di guida e mezzi adeguati per affrontare situazioni di terreno difficile ( neve, ghiaccio, fango, pietrisco lavico, guadi ) o meteo avverso ( pioggia o tormente di neve anche in estate ).

Spesso la segnaletica riporta la lettera F, che sta per Fjallavegur, piste che necessariamente richiedono un fuoristrada. È il caso ad esempio della F26, lunga 200 km circa, che parte poco a est di Selfoss e attraversa gli altopiani interni fino a Laugar. Offre panorami bellissimi, passando non lontano da ghiacciai, vulcani e laghi, tra cui il Þórisvatn, il più esteso del Paese, ma richiede grande prudenza e buonsenso. Tra l’altro è presente un solo rifugio, Nýidalur, che va prenotato prima della partenza.

Buona norma è sempre avere una carta dettagliata del percorso, comunicare il proprio itinerario prima di partire, avere con sé carburante a sufficienza, cibo e coperte calde nel caso si incontrino imprevisti e sia necessario attendere i soccorsi.

Meno impegnativi, ma pur sempre da affrontare con cautela, sono gli altri percorsi interni. Ne è un esempio la strada 35, che passando dall’anello d’oro si ricongiunge poi a nord alla ringroad n.1. In questo caso il terreno si presenta meno accidentato e sono presenti 5 rifugi gestiti da Ferðafélag, il Club Alpino Islandese ( www.fi.is )

Da ricordare che le piste degli altopiani sono aperte sono due mesi l’anno nella bella stagione.

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