I cavalli sono per gli islandesi un bene preziosissimo. In estate spesso sono lasciati liberi sul territorio, tanto che si può facilmente ammirare lo spettacolo di intere mandrie che corrono sui prati con le criniere mosse dal vento e un’andatura molto armoniosa.

Poiché però necessitano di molte cure, i proprietari ne controllano gli spostamenti e non li lasciano allontanare troppo dalla zona della fattoria. In autunno, poi, li impiegano per lavori in fattoria e per radunare le pecore.

Solo in passato venivano macellati per l’alimentazione. Gli antichi li utilizzavano come sacrificio nei riti pagani o li addestravano per i combattimenti tra cavalli, uno dei maggiori divertimenti diffusi tra le antiche tribù. Per maggiori informazioni, consultate il sito dell’Associazione italiana cavalli islandesi.

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