Forse per il loro secolare isolamento, gli islandesi seguono ancora con rispetto le tradizioni nordiche e alle leggende ad esse ispirate. Se si tratta di elfi, poi, sono molto scrupolosi.

Di norma, prima di insediarsi in un luogo o di costruire infrastrutture, preferiscono chiedere il permesso agli elfi che vi abitano.

Si dice che molte volte, durante lavori stradali o edili nei territori del popolo nascosto, gli elfi del luogo abbiano protestato danneggiando i macchinari, facendo ammalare gli operai o rendendo le condizioni meteorologiche avverse.

L’unico modo per evitare l’interruzione dei lavori sembra proprio quello di interpellarli prima e riceverne l’autorizzazione.

A tal proposito ci si può rivolgere a Erla Stefándóttir, una donna conosciuta in tutta l’Islanda per il suo dono di comunicare col popolo nascosto, l’hurdurfólk, e la sua capacità di fare da intermediaria.

Erla ha persino disegnato una mappa dettagliata con l’indicazione dei luoghi abitati dagli elfi.

Ad Hafnarfjörður, invece, città privilegiata da queste creature a causa della particolare energia sprigionata dal luogo, il compito di intermediari spetta a tre membri del consiglio comunale incaricati appositamente.

Sempre ad Hafnarfjörður, la Hidden Worlds organizza tour guidati di circa due ore alla ricerca del popolo nascosto.

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