Flatey è la maggiore delle Western Isles, l’arcipelago islandese di più di 40 isole e isolotti che affiora nel fiordo Breiðafjörður.

È nata da un’eruzione vulcanica circa 11 – 12 milioni di anni fa ed è lunga 2 Km. La larghezza raggiunge i 400m, ma si restringe a 20 m in prossimità dell’istmo orientale. Il nome Flatey significa isola piatta, infatti il punto più alto è Lundaberg, la Scogliera dei Puffin, alta solo 16 m sul livello del mare.

La parte orientale dell’isola con gli isolotti limitrofi è stata proclamata riserva naturale nel 1975 ed è chiusa ai turisti dal 15 aprile al 20 luglio, stagione in cui gli uccelli depongono le uova.

A Flatey sono state trovate oltre 140 specie di piante che danno vita ad un delicato ecosistema e per questo vanno rispettate e protette.

Tra gli uccelli più conosciuti che vivono nel luogo si annoverano oche, starne artiche e puffin o pulcinelle di mare, ma nidificano sull’isola anche snipe, urie, beccacce di mare, falaropi dal becco sottile, gabbiani tridattili e fulmari.

Tutte queste specie non vanno disturbate e, soprattutto durante la cova, non ci si deve avvicinare ai nidi lungo la costa.

Per raggiungere l’isola è possibile utilizzare il servizio Ferry – Seatours

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