Poiché l’Islanda ha un clima piuttosto rigido, poco adatto all’agricoltura, e gli scambi commerciali in passato erano difficili, gli islandesi per garantirsi la sopravvivenza hanno imparato a mangiare di tutto e soprattutto a non buttare nulla di ciò che è commestibile; la cucina quindi è piuttosto particolare.

Generalmente il pasto si apre con crostini di pane spalmati di burro e con una zuppa di verdura, pesce o agnello, utile sia per riscaldare l’organismo che per idratarlo.

Seguono il piatto principale, a base di carne d’agnello o pesce, e i dolci. A fine pasto non può mancare il caffè, servito lungo e caldissimo, e un liquore a base di erbe.

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