Dopo la richiesta di candidatura dell’Islanda all’Unione Europea si sono avute reazioni contrastanti. Il commissario per l’allargamento europeo Olli Rehn si ritiene soddisfatto, così come il presidente della Commissione U.E. Jose’ Manuel Durao Barroso, che vede nella decisione un segno della vitalità e dell’affidabilità dell’Unione.

Soddisfazione per la candidatura è stata espressa anche dal ministro svedese Bildt, attualmente di turno alla presidenza dell’Unione.

Di diverso parere invece il ministro degli esteri olandese Maxime Verhagen, che in un colloquio telefonico con Skarphédisson avrebbe imposto alcune condizioni per il nulla osta dell’Aja: l’assenso dipenderà dalla risoluzione delle pendenze con i correntisti olandesi che hanno perso cifre astronomiche negli investimenti in Islanda. Sulla stessa linea olandese si pone il Regno Unito.

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