Subissata dalle tasse imposte dalla Norvegia, nei secoli XIII e XIV l’Islanda venne anche colpita da catastrofi naturali e subì un forte calo demografico. L’isola fu sconvolta da tre eruzioni del vulcano Hekla, che ricoprirono di lava e ceneri un terzo del paese.

Questi sconvolgimenti influirono anche sul clima, che peggiorò rendendo difficoltose tutte le attività legate all’agricoltura. Per capire la portata della catastrofe, basti pensare che alcuni studiosi sono indotti a considerarla come causa del raffreddamento climatico di tutta l’Europa, avvenuto proprio a partire da quel periodo e comunemente noto come “piccola glaciazione“.

La popolazione, già indebolita dalle eruzioni e dalla carestia, venne infine decimata da un’epidemia di peste bubbonica, che facilmente si diffuse tra gli isolani.

Altre risorse sul vulcano Hekla:

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