Il 25 aprile si sono tenute le elezioni anticipate in Islanda, dopo la caduta del governo di destra nel gennaio scorso.

La coalizione di Haarde, accusata di essere responsabile della grave crisi economica che si è abbattuta sul paese, aveva ceduto il posto ad un governo ad interim guidato da Jhoanna Sigurdottir e formato da socialdemocratici e verdi. Ieri, a spoglio terminato, la Sigurdottir si e riconfermata premier dell’Islanda.

La coalizione, formata da socialdemocratici e sinistra-verdi, ha riportato una vittoria storica sul partito conservatore, al potere da 18 anni, ottenendo 34 seggi su 63 in Parlamento.

Donna di grande spessore politico, che tanto aveva fatto discutere in gennaio per essere la prima donna alla guida dell’Islanda e il primo leader gay al mondo, la 66enne Sigurdottir pensa già all’adesione all’Europa, forse tramite un referendum,a all’aumento disciplinato delle tasse, uniche vie per uscire dalla grave crisi economica che ancora imperversa sul paese.

Alla nuova premier arrivano anche gli auguri di Arcigay.

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