L’eccezionale disgelo dell’estate 2008 ha risvegliato gli appetiti di molte nazioni che ambiscono a metter le mani sui tesori dell’Artico.

La Russia in primis ha iniziato a investire risorse sulla costa settentrionale e ha addirittura posato una bandiera al titanio sul fondale quale rivendicazione del proprio territorio suscitando le ire del Canada.

Nel gennaio scorso a Reykjavik si è tenuta la Conferenza Nato sull’Artico per discutere delle possibilità che il disgelo potrebbe aprire.

Proprio in questa sede si è deciso che Danimarca, Spagna, Germania e USA porranno basi aeree militari in Islanda, mentre Canada, Italia e Polonia parteciperanno a missioni di controllo aereo. Inoltre i paesi nordici hanno presentato formale richiesta all’ONU per ampliare la propria zona di sfruttamento delle risorse sottomarine.

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