Per avere un’idea più chiara della crisi e della conseguente reazione del popolo islandese a partire dal 2008, è interessante leggere “Islanda chiama Italia” del giornalista Andrea Degl’Innocenti (ed. Ludica).

copertina del libroL’autore, dopo aver raccolto personalmente dati e testimonianze in un viaggio in Islanda che definisce “bellissimo”, ha voluto stendere un quadro chiaro dei recenti avvenimenti: dalla crisi, alla protesta contro il governo (con successive dimissioni), al rifiuto di pagare i debiti contratti con banche private, fino alla rinascita attraverso una nuova Costituzione compartecipata.

Scorrendo le pagine ne esce una descrizione di questo Paese viva, che scaturisce dalle testimonianze delle persone e dall’esperienza di viaggio di Andrea Degl’Innocenti, affascinato dalla bellezza dell’isola, ma ancor di più dalla gentilezza e dall’ ospitalità della popolazione.

Ma già dal titolo si evince anche altro: è vero, la particolare situazione islandese ha permesso di percorrere strade non riproponibili tout court in altri Stati, ma è anche vero, dice l’autore, che da essa possiamo trarre insegnamenti e forse prendere spunto per avviare un cambiamento italiano.

Consulta anche il blog gestito dall’autore Islanda chiama Italia.

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