Sarà a causa della lunga tradizione risalente all’Althing del 930 d.C., sarà perchè è più facile se la popolazione ha un numero ristrettissimo e ama senza riserve la tecnologia, sta di fatto che per uscire dalla grave crisi che l’ha colpita l’Islanda non ha avuto esitazione: dal baratro si esce con la collaborazione di tutti i cittadini…tramite Internet ovviamente.

E’ così che l’assemblea costituente, incaricata di redigere una nuova Costituzione alla luce della nuova realtà socio-politica, sta lavorando a stretto contatto con la popolazione tramite il sito ufficiale, ma anche Facebook, Twitter, Flickr e YouTube.

Ogni islandese può monitorare i lavori quotidianamente e inviare suggerimenti, correzioni, critiche attraverso una vera e propria operazione di crowdsowrcing che, si spera, porterà alla nascita di un documento davvero condiviso da tutti e letteralmente “di” tutti e “per” tutti. La nuova carta, pronta entro luglio, segnerà uno strappo definitivo col passato, sostituendo la vecchia costituzione di stampo danese e ponendosi come punto fermo per un nuovo inizio.

La nuova Costituzione, la prima al mondo redatta in tal modo, sarà pronta entro luglio e verrà sottoposta all’approvazione del Parlamento e a referendum. Se si parla di democrazia,
ancora una volta gli islandesi possono ritenersi all’avanguardia.

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