Il clima islandese è di tipo subpolare ed è caratterizzato da due sole stagioni: l’estate, da marzo a settembre, e l’inverno, da settembre a marzo. In inverno i ritmi della vita islandese rallentano e si adeguano alle temperature rigide e alla scarsità di luce.

Già da settembre alcune zone rurali potrebbero diventare inaccessibili, i trasporti pubblici subiscono una riduzione d’orario, fuori dalle maggiori città come Reykjavík e Akureyri, la capitale del nord, molte strutture ricettive e musei chiudono.

Anche le escursioni organizzate durante la bella stagione vengono sospese e le strade non sempre sono agibili, soprattutto all’interno.

Ma anche se tutto sembrerebbe remare contro, l‘Islanda può offrire molto ai turisti che vi si avventurano durante i mesi invernali. Oltre al notevole risparmio economico, si può assistere all’inestimabile spettacolo dell’aurora boreale o delle bellissime cascate attanagliate dai ghiacci.

Alle escursioni estive si possono sostituire gli sport invernali, dallo sci, alla pesca nel ghiaccio, alla motoslitta o alla più tradizionale slitta trainata dai cani. Inoltre è invidiabile l’idea di potersene stare immersi nell’abbraccio di piscine geotermiche godendosi il paesaggio innevato circostante.

La cosa importante è programmare spostamenti con mezzi propri e controllare sempre condizioni meteo e viabilità. Durante l’inverno il clima, anche se mitigato sulle coste dalla Corrente del Golfo, è molto freddo, ma è più facile incontrare giornate limpide

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