Eyjafjöll è un vulcano a 130 km da Reykjavik, alto circa 1660 m e coperto dall’Eyafjallajökull. Il suo nome significa montagna delle isole ( Eyja =isole, fjöll= montagna, perchè domina l’arcipelago delle Vestmann).

Eyjafjöll è uno stratovulcano: è composto da più strati di lava, ceneri e materiali piroclastici accumulati in varie eruzioni. La caldera è larga 2500m. È uno dei vulcani meno attivi e pericolosi. In epoca storica è entrato in eruzione 3 volte.

La prima nel 550d.C. , la seconda nel 1612, quando ha espulso un milione di metri cubi di materiale. La terza, durata dal 1821 al 1823, è stata un’eruzione fissurale subglaciale che sciogliendo il ghiaccio ha scatenato un jökulhlaup, cioè un’inondazione, di 4 milioni di m³.

Le ultime due eruzioni sono state seguite da un’eruzione del vicino vulcano Katla. Prima di eruttare è stato preceduto da una serie di scosse sismiche che denotavano che la camera magmatica si stava riempiendo.

Immagine David Karnå

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