Le pecore dell’Islanda sono originarie della Norvegia. Vivendo isolate nel corso dei secoli, si sono adattate al territorio ed ora presentano caratteristiche diverse dalle parenti europee: hanno pelliccia molto lunga, zampe e orecchie corte, testa più tonda e lanosa e hanno di norma parti gemellari.

Da giugno a settembre sono libere di spostarsi in tutto il territorio, tanto che si possono notare macchioline bianche ovunque; dai crinali delle montagne, alle colate laviche, ai fondovalle, esse pascolano indisturbate senza formare greggi, ma unendosi in gruppetti di tre che comprendono la madre e i due agnelli nati nell’anno.

Settembre: il rito del raduno delle greggi

Per tutto il periodo estivo le pecore in Islanda sono lasciate libere di spostarsi in tutto il territorio. A settembre, l’abbassarsi della temperatura fa scendere naturalmente le pecore dalle alture. A valle i pastori le aspettano e le raggruppano con l’aiuto dei fuoristrada.

Questi buffi gomitoli di pelo possono aver compiuto, durante i mesi estivi, anche distanze considerevoli, perciò si rende necessario controllare i microchip di cui ognuna è dotata per determinare l’appartenenza a questo o a quel proprietario.

La tosatura delle pecore

Verso la fine di settembre, terminato il raduno delle greggi e l’assegnazione di ogni capo al proprietario, in Islanda si passa alla tosatura. I capi destinati al macello vengono tosati completamente, mentre agli altri viene lasciato uno strato di lana sufficiente per difendersi dal freddo inverno.

Nella fattoria durante l’estate si effettuano quattro raccolte di fieno, legato poi in balle cilindriche.

Ogni balla basta a sfamare una pecora durante tutto l’inverno. In teoria per sapere quante pecore possiede un pastore basterebbe contare il numero di balle di fieno ammassate nei pressi della sua fattoria a fine estate!

L’assegnazione degli agnelli alle madri

In Islanda esiste un modo infallibile per stabilire a quale proprietario appartengano gli agnelli nati in libertà durante il periodo estivo e quindi sprovvisti di microchip.

A settembre gli allevatori in uno spiazzo accanto alla fattoria predispongono un grande recinto circolare temporaneo o permanente fatto di muratura o steccato. Il recinto è diviso in due aree semicircolari e nella zona centrale viene delimitato un altro spazio anch’esso circolare.

Le pecore adulte, provviste di microchip e quindi riconoscibili, vengono divise dagli agnelli e a ciascun gruppo spetta un’area del recinto. Poi le madri, una alla volta, vengono poste al centro e gli agnelli sono lasciati liberi di raggiungerle. Per ogni pecora solo due piccoli si staccheranno dal gruppo: i suoi figli. saranno questi gli agnelli che spetteranno al legittimo proprietario della madre.

 

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