Al giorno d’oggi una piccola parte della popolazione (10-15%) ha credenze politeiste, con esse c’è una buona presenza di creature fantastiche come elfi, creature fatate, troll ecc., che alimentano leggende e storie popolari.
Qualche anno fa la BBC pubblicò un articolo, curato da Emma Jane Kirby, sulla presunta esistenza del popolo nascosto (Hulðufólk) in Islanda, comunemente conosciuto come “il popolo degli elfi”; da non confondere con i vivaci, piccoli e verdi aiutanti di Babbo Natale.
L’articolo riportava un sondaggio condotto dal folcloristico professor Terry Gunnel, dell’Università d’Islanda, nel quale si evidenziava che, in realtà, solo il 9% degli islandesi era convinto dell’esistenza degli elfi, ma il dato più interessante fu che ben il 62% degli intervistati rifiutava di negare l’esistenza degli elfi in Islanda.
Nell’angolo più remoto del giardino di ogni casa islandese che si rispetti, ecco comparire tre casette di legno vicine l’una all’altra. Sono le abitazioni degli elfi, il popolo invisibile. La leggenda vuole che gli elfi fossero figli di Eva, madre di tutti gli uomini.
Un giorno Dio annunciò ad Eva che sarebbe andato a cena da lei, per conoscere tutti i suoi figli. Eva, come ogni madre, iniziò a lavare e a preparare i figli per il grande evento ma, poiché erano tanti, non riuscì a fare il bagno a tre di loro. Per non mostrarli a Dio in quelle condizioni, li nascose nell’armadio.
Durante la cena, Dio chiese ad Eva se quelli seduti a tavola fossero tutti i figli, la donna confermò. Ma non si possono nascondere le cose ad un Essere Onnipotente e Onnisciente, pertanto Dio disse: “ciò che è celato a Dio, sarà, per sempre, nascosto anche agli uomini!”. Eva, a questo punto, corse disperata ad aprire l’armadio, ma lo trovò vuoto.
Dio aveva reso invisibili i tre bambini, solo chi ha cuore puro può veramente vederli. Gli uomini chiamarono queste creature Álfar, elfi.
Ogni islandese che si rispetti ha, in giardino, tre casette che possano ospitare i tre figli di Eva invisibili: la loro vicinanza porta buon auspicio, aiuto alla famiglia e luce. Gli elfi, infatti, a differenza dei troll che sono malvagi e dispettosi, sono buoni amici degli uomini: essi vengono in loro aiuto diverse volte e portano la luce nel loro cammino.
Tutti gli islandesi credono un pochino a questa leggenda; se si chiedesse ad un islandese “ma tu credi agli elfi?”, la risposta sarà sempre “e perché no?”.

Pur avendo una popolazione di circa 400.000 abitanti, l’Islanda ospita tutta una serie di altre creature per chi crede nel surreale. Oltre agli Álfar (elfi), le lande islandesi ospitano molte altre creature fatate più o meno amiche dell’uomo.
Ci sono gli gnomi (Jarðvergar), i nani (Dvergar), i folletti (Ljúflingar), i troll e i giganti. Ma si possono incontrare anche le fate (Ljósálfar), gli spiriti dei monti (Tívar) e gli angeli (Englar).
Tutte queste creature preferiscono vivere appartate e lontane dagli uomini; tuttavia, nei luoghi più desolati o nelle notti più buie si mostrano agli uomini, ma solo a coloro che hanno il cuore puro.
Forse per il loro secolare isolamento, gli islandesi seguono ancora con rispetto le tradizioni nordiche e le leggende ad esse ispirate. Se si tratta degli elfi, allora, sono molto scrupolosi.
E’ tradizione, prima dell’acquisto di una nuova casa, di insediarsi in un nuovo posto o della costruzione di un’infrastruttura, chiedere il permesso agli elfi che vi abitano.
Si dice che molte volte, durante i lavori stradali o edili nei territori del popolo nascosto, gli elfi abbiano protestato danneggiando i macchinari, facendo ammalare gli operai o rendendo le condizioni metereologiche avverse. L’unico modo per evitare queste controversie è quello di interpellarli prima e chiedere loro il permesso.
A tal proposito ci si può rivolgere a Erla Stefánðóttir, una donna conosciuta in tutta l’Islanda per il suo dono di comunicare con il popolo invisibile e la sua capacità di fare da intermediaria.
Ad Hafnarfjörður, invece, città privilegiata da queste creature, a causa della particolare energia sprigionata dal luogo, il compito di intermediari spetta a tre membri del consiglio comunale incaricati appositamente. Sempre in questo particolare luogo d’Islanda vengono organizzate escursioni alla ricerca del popolo nascosto: la durata di queste visite guidate è di circa due ore.
