Flatey è la maggiore delle Western Isles, l’arcipelago islandese di più di 40 isole e isolotti che affiora nel fiordo Breiðafjörður.

È nata da un’eruzione vulcanica circa 11 – 12 milioni di anni fa ed è lunga 2 Km. La larghezza raggiunge i 400m, ma si restringe a 20 m in prossimità dell’istmo orientale. Il nome Flatey significa isola piatta, infatti il punto più alto è Lundaberg, la Scogliera dei Puffin, alta solo 16 m sul livello del mare.

La parte orientale dell’isola con gli isolotti limitrofi è stata proclamata riserva naturale nel 1975 ed è chiusa ai turisti dal 15 aprile al 20 luglio, stagione in cui gli uccelli depongono le uova.

A Flatey sono state trovate oltre 140 specie di piante che danno vita ad un delicato ecosistema e per questo vanno rispettate e protette.

Tra gli uccelli più conosciuti che vivono nel luogo si annoverano oche, starne artiche e puffin o pulcinelle di mare, ma nidificano sull’isola anche snipe, urie, beccacce di mare, falaropi dal becco sottile, gabbiani tridattili e fulmari.

Tutte queste specie non vanno disturbate e, soprattutto durante la cova, non ci si deve avvicinare ai nidi lungo la costa.

Per raggiungere l’isola è possibile utilizzare il servizio Ferry – Seatours

Cenni storici sull’isola di Flatey

L’isola di Flatey, situata al largo delle coste occidentali dell’Islanda, è stata abitata fin dal Medioevo: un monastero vi fu stabilito nell’XI secolo.

Fu un’ importante base commerciale per secoli. Il villaggio è unico nel suo genere perché presenta esempi di architettura risalenti al XIX secolo e agli inizi del XX, quando l’isola era un centro per la cultura e il commercio.

La più antica casa, Félagshús, fu costruita nel 1834 (consulta anche flatey.com e pakkhus.net ). Oggi molte abitazioni sono case di vacanza degli islandesi. Accanto alla chiesa, consacrata nel 1926, vi è una biblioteca del XIX secolo.

Grazie a Marco Bellucci per l’immagine.

Soggiornare a Flatey

Sulla bella isoletta islandese di Flatey, presso Krákuvör si trovano un campeggio e una fattoria che offre trattamento in B&B.

Un altro punto dove passare la notte è la fattoria di Læknishús. L’Hotel Flaety è invece dislocato nel cuore del villaggio.

Per giungere sull’isola è possibile utilizzare il battello Baldur che naviga lungo la baia di Breiðafjörður tutti i giorni facendo tappa a Flatey. I turisti possono scegliere se fermarsi sull’isola poche ore, uno o più giorni, trasportando anche l’automobile.

 

Questo sito o gli strumenti terzi da questo utilizzati si avvalgono di cookie necessari al funzionamento ed utili alle finalità illustrate nella cookie policy. Se vuoi saperne di più o negare il consenso a tutti o ad alcuni cookie, consulta la cookie policy.
Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina, cliccando su un link o proseguendo la navigazione in altra maniera, acconsenti all’uso dei cookie.