Politica attualita' economia
L'Islanda è una Repubblica Democratica dal 1944. La sua economia era fino a poco tempo fa basata principalmente sulla produzione di energia e sul settore terziario, soprattutto finanziario. La crisi dell'autunno 2008 ha provocato in Islanda grandi sconvolgimenti sia a livello politico che a livello economico.
Il fallimento delle maggiori banche ha posto gli islandesi davanti alla necessità di cercare nuovi sbocchi lavorativi e di variare maggiormente le attività presenti sul territorio per poter dare nuovo slancio all'economia.
Il nuovo governo, insediatosi dopo la caduta del precedente, sta avviando le procedure per entrare nell'Unione Europea. Molte multinazionali avanzano grandi promesse, mirando ai grandi potenziali energetici presenti sull'isola e sperando che la crisi faccia dimenticare agli islandesi quale scempio ambientale potrebbe significare intraprendere questa strada.
Eruzioni vulcaniche e trasporti aerei
Le eruzioni vulcaniche sono un pericolo reale per la navigazione aerea. Infatti, le particelle vulcaniche sono ricche di silice e hanno effetto abrasivo.
Eruzione dell' Eyjafjöll: non è finita!
L'eruzione dell' Eyjafjöll di aprile dovrebbe essere, a detta degli studiosi, il primo episodio di una lunga serie che avrà luogo nei prossimi decenni.
Fuoco e ghiaccio: la bellezza terribile dell'Islanda
Dopo alcuni aver dato alcuni modesti segnali di attività alla fine del mese di marzo, il 14 aprile 2010, nelle prime ore del mattino, il vulcano Katla si è risvegliato.
I tempi di ingresso dell'Islanda nell'Unione Europea
Dopo la formale richiesta dell'Islanda di entrare nell'Unione Europea, i tempi previsti per i negoziati sono piuttosto brevi, anche se l'Islanda non usufruirà di nessuna corsia preferenziale. Il fatto è che l'Islanda condivide da anni l'insieme dei valori e delle regole comuni a tutti gli Stati U.E.
La Sigurdottir stravince le elezioni
Il 25 aprile si sono tenute le elezioni anticipate in Islanda, dopo la caduta del governo di destra nel gennaio scorso.
16 luglio 2009: una decisione importante per il Parlamento islandese
Il 16 luglio 2009, dopo un lungo dibattito, il Parlamento islandese con 33 voti a favore e 28 contro ha stabilito di avviare i negoziati per l'adesione all'Unione Europea.
In viaggio verso le nuove rotte dell'Artico
Il Mar Glaciale Artico, soggetto ad un sempre più veloce disgelo, potrebbe rivelarsi una miniera d'oro per i paesi che vi si affacciano, Islanda compresa.
I vantaggi dell'Europa
Non solo l'Islanda avrebbe vantaggi ad entrare nell'U.E. Anche l'Unione dal canto suo avrebbe il suo tornaconto.
Le mire dei Paesi nordici sull'Artico
L'eccezionale disgelo dell'estate 2008 ha risvegliato gli appetiti di molte nazioni che ambiscono a metter le mani sui tesori dell'Artico.
Richiesta per l'ingresso in UE: le critiche
La richiesta dell'Islanda di adesione all'U.E. ha suscitato approvazioni ma anche critiche. In effetti la spaccatura nel paese e all'interno del parlamento stesso sulla questione potrebbero far pensare che più che animati da spirito europeo gli islandesi vogliano semplicemente trovare una via di fuga alla crisi economica.
La centrale geotermica di Leirhnjúkur
Nel nord dell'Islanda, vicino alla grande area vulcanica di Krafla, ci si imbatte nella centrale geotermica di Leirhnjúkur. In questa sede non solo si sfrutta il calore di Krafla, ma si monitorano costantemente lo stato del vulcano e i segnali di attività.
La reazione europea alle richieste islandesi
Dopo la richiesta di candidatura dell'Islanda all'Unione Europea si sono avute reazioni contrastanti. Il commissario per l'allargamento europeo Olli Rehn si ritiene soddisfatto, così come il presidente della Commissione U.E. Jose' Manuel Durao Barroso, che vede nella decisione un segno della vitalità e dell'affidabilità dell'Unione.
Il tesoro dell'artico
Oltre a nuove rotte commerciali, l'Artico potrebbe rivelarsi anche una grossa fonte di materie prime per l'Islanda e gli altri paesi nordici. Nei suoi fondali oltre a grosse quantità di minerali e metalli sono conservate immensi giacimenti di gas e petrolio.
Il disgelo dell'artico
Negli ultimi anni, a causa del surriscaldamento del pianeta, la calotta artica si è ridotta sensibilmente.Nell'estate 2008 per la prima volta nella storia, si sono aperti contemporaneamente i passaggi a Nord-Est (sopra la Russia settentrionale) e a Nord-Ovest (sopra l’Alaska).
Gli islandesi divisi di fronte all'Europa
Secondo i sondaggi, il 60 per cento degli islandesi sarebbe favorevole a far parte dell'Unione Europea. Del 40 contrario fanno parte però i pescatori e gli imprenditori dell'industria conserviera dell'isola, spaventati all'idea di dover condividere col resto dell'Europa il mare pescoso e memori della libertà conquistata a caro prezzo con le «battaglie» del merluzzo.
25 aprile: elezioni in Islanda
Il 25 aprile gli islandesi andranno alle urne per le elezioni, dopo la caduta del governo Haarde.
I partiti di sinistra sono i favoriti: i socialdemocratici di Johanna Sigurdottir, attualmente premier ad interim, riscuotono i maggiori consensi; seguono i verdi.
Johanna Sigurdardottir, il nuovo premier
Johanna Sigurdardottir, ex hostess della compagnia aerea di bandiera islandese, ministro degli affari sociali per il governo uscente e membro del partito socialdemocratico, è stata nominata premier del governo di transizione in Islanda.
Islanda: dalla crisi economica alla crisi politica
La profonda crisi economica che ha colpito l'Islanda e la forte pressione del popolo sono le cause che hanno incrinato la stabilità della maggioranza al potere.
Un governo di transizione in Islanda
Il 27 gennaio c.m., in seguito alle dimissioni di Haarde, il presidente della repubblica d'Islanda Grimsson ha dato mandato alla leader del Partito socialdemocratico Ingibjorg Gisladottir di formare un governo di transizione con il partito Sinistra-Verdi.
BJORK, il fondo d'investimento che rianimerà l'economia dell'Islanda.
Quando è in crisi l'uomo dà il meglio di sé per cambiare: è quello che sta succedendo in Islanda. La società Audur Capital, fondata dalle imprenditrici Halla Tomasdottir e Kristin Petursdottir, accoglie la grande sfida: contribuire a ridare impulso all'economia islandese.
Superato lo shock della crisi economica, in Islanda molti fanno di necessità virtù
Preso atto della crisi economica, molti islandesi cercano nuove vie per rimettersi in piedi.
Fino a poco tempo fa nessun posto di lavoro sembrava più appetibile di una banca, ma ora gli islandesi cercano nuove vie e potrebbero venire assunti in altre aziende riqualificando il settore della produzione e della ricerca.
La crisi economica diventa crisi di un popolo
A distanza di mesi dal crollo dell'economia islandese, ora che la notizia non fa più audience, i media hanno spostato l'attenzione su altri argomenti, ma i problemi in Islanda non trovano ancora soluzione e chi ne fa le spese è la gente comune.
Europa favorevole all'ingresso dell'Islanda
Dopo la sostanziale tenuta dell'euro di fronte alla crisi finanziaria, da Gran Bretagna, Svezia, Norvegia e Islanda, paesi da sempre scettici in merito alla validità del sistema europeo, si rafforzano le voci che spingono per entrare nell'eurozona. In Islanda molti parlano ormai di ingresso nell'Unione e la richiesta potrebbe arrivare proprio in questi giorni.
Crisi economica in Islanda: quale futuro?
Mentre la fase acuta della crisi economica islandese si va spegnendo, c'è già chi fa previsioni e pensa al dopo.
Crisi economica: la rabbia degli islandesi
Tra gli islandesi, messi in ginocchio dalla crisi economica, cresce la rabbia. Da uno stato di indiscusso benessere sono stati catapultati in una grave crisi e le reazioni non si sono fatte attendere. Manifestazioni di protesta si susseguono a Reykjavik fin dal mese di ottobre.
La crisi economica stuzzica lo spirito d'adattamento degli islandesi
In questo periodo di magra, in Islanda è nato un nuovo gioco, in vendita nei negozi dell'isola per Natale, dal nome significativo: "Recession, the crisis game".
Crisi economica in Islanda: gli aiuti.
A causa della grave crisi dell'economia, l'Islanda si è vista costretta a chiedere aiuti finanziari all'estero.
Crisi diplomatica tra Islanda e Regno Unito
Agli inizi di ottobre il primo ministro islandese Geir Haarde ha dichiarato di voler difendere prima di tutto gli interessi dell'Islanda: secondo Haarde le banche, quali istituti di credito privati, avevano contratto debiti che era impensabile fossero sanati con il denaro pubblico.
Cause della crisi dell'economia in Islanda
L'Islanda fino a non molto tempo fa era un paese con un'economia piuttosto povera.
Fuori dai grandi scambi internazionali, viveva principalmente di pesca al merluzzo, attività tanto importante da spingerla a scontrarsi con il Regno Unito pur di estendere le acque territoriali e incentivare la pesca (guerra del merluzzo 1976).
Emergenza Islanda: crolla la corona
L'Islanda è un paese con un basso tasso di disoccupazione, ma con un'economia debole, basata soprattutto sul sistema finanziario e strettamente legata ai movimenti internazionali.


